Patria con Fabio Banfo il 14 aprile

Un appuntamento importante quello del 14 aprile a Gaglianico, probabilmente quello più importante della stagione, con Patria, il paese di Caino e Abele, spettacolo prodotto da MaMiMò ed Eco di fondo, che vede protagonista Fabio Banfo, attore, regista, drammaturgo e pedagogo residente a Reggio Emilia che molto ha dato alla nostra comunità biellese, frequentandoci da più di 10 anni e mettendo a disposizione la sua competenza professionale, sia didattica che artistica.

Lo spettacolo ha il sostegno di Fondazione CR Biella ed è inserito nel progetto Storie Biellesi 2024.

Patria è la storia italiana degli anni di piombo vista attraverso gli occhi di un un “idiota Dostoevskiano” che tutti considerano lo scemo del villaggio. Lui, da quando ha battuto la testa da piccolo, forse per colpa del fratello, viene chiamato Abele; cerca spasmodicamente tracce del fratello Caino scomparso in un attentato ferroviario (la strage dell’Italicus).
Il fratello non dà notizie di sé.
Forse è sopravvissuto.
Forse è addirittura un terrorista.
Forse un mafioso.
Forse è implicato talmente a fondo nelle efferate vicende raccontate da dover scomparire per forza.
O forse è semplicemente morto come tanti in una dei mille misteri rimasti senza risposta di quegli anni incredibili.
La vita di questo piccolo microcosmo, di questo piccolo paese che si chiama Patria e che rappresenta nelle sue dinamiche l’intera Italia, scorre inesorabilmente verso una fine lenta e pietosa, indifferente ad i suoi figli che vanno e vengono, nascono sempre meno e muoiono sempre di più.
Come dice il testo, una vita che può essere contenuta all’interno di una sola esplosione, di una bolla.

Ingresso 12 euro, ridotto 10 per tesserati

Prenotazioni 327 485 8731

Recensioni:

“Patria è uno spettacolo godibilissimo per fluidità e ritmo, capace di tenerci appesi dall’inizio alla fine. La struttura ruota fondamentalmente su “doppie esplosioni”, su accostamenti-contrapposizioni: tra i due protagonisti di fantasia della storia, Caino e Abele; tra il piccolo paese (patria) che rappresenta metaforicamente il nostro grande Paese (la Patria), e viceversa le ripercussioni che i fatti del grande Paese-Italia hanno sugli abitanti del paesino; tra la cruda realtà dei fatti raccontati dalla TV e l’ingenuità (che corrisponde alla nostra incapacità di capirli o almeno ricordarli) con cui questi li percepiscono; e infine la doppia chiave, di narrazione poetica e storica, attraverso la quale tutto ci viene raccontato. Una contrapposizione appunto esplosiva, che non può che condurre a una deflagrazione.”

Modulazioni Temporali
A.B.

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