Kabaret totale: Kari&Stinti


Accademia Nazionale del Comico e TEATRO O.D.S.

presentano

KABARET TOTALE:
KARI&STINTI
Con
Marco Carena
e
Marco Bertone
Enrico Ceva
Claudio Gherci
Gianpiero Perone
Manuela Tamietti

E la partecipazione straordinaria dei
MESTITIA TAURINORUM
Barbara Bara, Lou Mino, Ciro Cero, Tom Bale;
arrangiamenti di Chris Antemi.
Spirito guida Lap Ides

E la fredda accoglienza degli allievi
TEATRO O.D.S. e ACCADEMIA NAZIONALE DEL COMICO

 La serata vedrà impegnati una ventina di artisti: un gruppo affiatato che amalgama vecchie guardie del teatro e del cabaret con giovani leve che si presteranno per esperimenti di autopsia teatrale: monologhi di vedove, dialoghi tra becchini, freddure tra vermi, deliri di serial killer e quant’altro ci potrà condurre in una atmosfera molto… spiritosa.

Verrà utilizzato tutto lo spazio a disposizione per permettere al pubblico una visione totale e meno statica del teatro. Si potranno scoprire angoli inconsueti, arricchiti da allestimenti in tema con la serata.

Sul palco e sotto il palco si avvicenderanno Comici che hanno fatto della Sfiga il loro modus vivendi quali: Marco Carena cantautore per vocazione, cabarettista per caso; Gianpiero Perone, noto per le sue recenti apparizioni a Zelig, Manuela Tamietti, con la versione triste delle barzellette ovvero le tristellette e i Mestitia Taurinorum, mitico gruppo vocale formatisi al Monumentale il 2 novembre del 98, degni rappresentanti del grigiore torinese con il loro indimenticabile repertorio di canzoni tristi.
I Mestizia, attesissimi per questa serata, ci presenteranno alcuni brani tratti dal loro ultimo e unico CD “Morti Dentro”, album che è andato all’aldilà di qualsiasi previsione e in cui reinterpretano, in chiave tragica, i successi spensierati degli anni ’60 (Stasera mi butto, Abbronzatissima ecc..);
I Mestizia, gruppo di culto, vede la stampa sperticata inutilmente alla ricerca di nuovi aggettivi atti a definirli definirli, una cosa è certa: c’è chi li vorrebbe premiare e chi li vorrebbe sopprimere.

Genere : comico

Data e luogo rappresentazione :

Teatro Erios – Vigliano B.se – V.Quintino Sella 57

– 25 ottobre 2004
Inserito nella stagione in abbonamento del Teatro Erios, direttrice artistica Manuela Tamietti

Teatro Juvarra-Torino 8 e 9 novembre 2004
Inserito nella Rassegna Comunque Anomali di teatro comico e cabaret del piemonte, giunta alla sua settima edizione

Recensioni :

ERIOS ESAURITO PER KARI&STINTI. RISATE A CREPAPELLE E GRAN FINALE CON IL CORTEO FUNEBRE.
VISTO CHE BELLE BARE? QUALE MI CONSIGLIA?
– Eco di Biella, ottobre 2004 Lara Bertolazzi-

I lumini accesi, sistemati ordinatamente sulle scale che portano in teatro, già lasciavano intuire che quello a cui si stava per assistere non sarebbe stato il “solito” spettacolo.
E infatti Kabaret Totale:Kari&Stinti, in scena all’Erios di Vigliano, è stato qualcosa di molto, molto speciale.
Chi avrebbe mai pensato di poter firmare tanto a cuor leggero, il quaderno delle condoglianze, che ai funerali troneggia sui tavolini all’ingresso della chiesa? Eppure a farlo, sabato sera, sono state più di 150 persone, oltre la metà degli spettatori presenti.
…in una camera ardente allestita ad hoc il fu Bruno Malatesta con tanto di mani congiunte sul basso ventre (e non sul petto), veniva vegliato dall’inconsolabile Elena Tedeschi.
Ma la morte prima o poi (meglio se poi) arriva. Quindi è meglio premunirsi: ecco allora che due allieve del Teatro O.D.S. chiedevano consigli al pubblico, catalogo alla mano, per la bara da scegliere. “Questa mi piace: secondo lei, signora, si intona ai colori dei miei capelli?”
In sala, ai piedi del palco, un’altra cassa perché “potrebbe servire a qualcuno”… e quando il sipario si è alzato lo spettacolo ha preso forma nei corpi dei Mestizia Taurinorum. Del gruppo musicale faceva parte anche Marco Carena che si è poi ritagliato due momenti a tu per tu con il pubblicoper presentare, tra l’altro, Nella vecchia farmacia, versione aggiornata della vecchia fattoria…
Gran finale con il corteo funebre all’interno del teatro, per dare l’estremo saluto agli spettatori e rendere meno doloroso il distacco dagli artisti. Perché, come ha detto Gianpiero Perone, “non possiamo mica andare avanti fino a domani, io domani, ho altro da fare!”