I Misteri di Londra

Produzione 2009

TEATRO DEI SENSIBILI

e

TEATRO STABILE TORINO

Presentano

I MISTERI DI LONDRA

Tragedia per marionette e attori di Guido Ceronetti

ARTEMISIA- Patrizia Da Rold BARUK- Luca Mauceri

EGERIA -Valeria Sacco REMEDIOS- Erika Borroz

Regia MELISSA- Manuela Tamietti

Scene, marionette e costumi AQUILEGIA-Laura Rossi Assistente alla regia MEDEA- Elena Mammone- Musiche BARUK- Luca Mauceri -Voci fuori campo Guido Ceronetti, Alberto Olivero-Ufficio Stampa VANESSA – Marina Ferla Disegno Luci Franco Lupi- Luci e fonica Maurizio Grosso, Marco Roccati- Suoni ed effetti Open House- Contributi video Maurizio Pellegrini

Ringraziamenti Kundalini- Elena Ubertalli, Teresa Pasquali, Lucia Valenti, Luisa Trompetto, Luciana Mao, Nicoletta Dazzeo, Sante Prevarin, Marco Cecotti, Adalgiso Piroetti, Alessandro Germano, Eros Marco Bongioanni, Simone Di Giorgi.

Genere : Marionette per adulti.

Partecipa al Festival Mondiale della Marionetta di Charleville nel 2009, con Piemonte dal Vivo

I Misteri di Londra fu messo in scena da Guido Ceronetti e Erica Tedeschi nel 1978 – esclusivamente in appartamento – in un castelletto per marionette. Il lavoro veniva rappresentato nel laboratorio casa¬lingo del Teatro dei Sensibili ad Albano Laziale. “Il teatro non è che amicizia” dice Louis Jouvet, come da sempre cita Guido.

“La gioia che ha portato, testimoniata dalle nostre puntuali cassette postali per gli spettatori e anche da una quantità di recensioni e di altri messaggi, resta. La felicità distribuita dai miei geniali artisti – attori, musicisti e figurativi – ai quali va tutto il mio fortissimo ringraziamento, è un patrimonio invisibile illimitato, una delle più modeste medaglie guadagnate da incruenti, da mitissimi, sul campo.” Dalla rappresentazione casalinga degli anni 70, I misteri di Londra non è più stato messo in scena e costituisce novità assoluta.

“Il Teatro dei Sensibili ha avuto periodi di letargo prolungati e non pochi insperati risvegli, la sua fiamma si è spenta e si è riaccesa, come per automatismo incantato – qua e là nel buio. Comincio a credere, senza uscire di scetticismo, che possa continuare a vivere, anche senza di me, per un altro arco, in qualche luogo ancora imprecisabile- occhio solitario, piede battuto tre volte, colpo di gong repentino, maschera enigmatica, stupore e lutto di manichino.” Guido Ceronetti, Trent’anni più due, Ed. Marcovaldo.

Il testo è quello ceronettiano edito da Aragno nel 2004, ma presenta innovazioni scenografiche e stilistiche approvate da Ceronetti stesso. Si tratta di un teatro di marionette unito al teatro d’attore, come storicamente avvenuto in questi anni con gli spettacoli del Teatro dei Sensibili. L’esperienza teatrale maturata nel tempo ha lasciato una traccia visibile in questa nuova rappresentazione. Il teatrino è luogo di sperimentazione; come da tradizione, le marionette si muovono agitate da passioni e desideri, costruiscono momenti tragici e magici fino ad esplodere; fuoriescono dal boccascena e invadono lo spazio del pubblico, tentando di stringerlo in un potente abbraccio fraterno.

“Nella mia lunga vita non fui mai a Londra, ma di quella vittoriana (tardovittoriana) ne ho ingoiato da saziarmi, sulle orme incancellabili di Jack lo Squartatore” , dice il maestro. “Non c’era copione, i dialoghi erano a soggetto, nella baracchina dipinta non avevamo che una traccia, una scaletta”. E ancora: “Questo è uno spettacolo dove si ride poco, dove prevale la scottatura emotiva…”

La storia narra del misterioso Jack Lo Squartatore, assassino che mai compare, ma il suo mantello svolazzante, il suo sogghigno ironico, la sua voce suadente, gravano minacciosi sulla misera e malavitosa Spitalfields, dell’epoca vittoriana. Stralunate, distaccate, metaforiche e caustiche le personalità che attraversano questo testo; dalle vittime che spesso desiderano essere da lui sacrificate, a Holmes e Watson, Frankenstein, Bakunin, Dickens, Lewis Carroll, Alice, la Regina Vittoria e molte altre, in una carrellata a tratti astratta a tratti comica che porterà alla scoperta, sul finale chiassoso e delirante, del vero assassino. La scenografia combina la baracca, ispirata ai teatrini ceronettiani, con un insieme di pedane ed elementi necessari alla nuove scelte drammaturgiche. La baracca è il nucleo centrale della scena: da essa appaiono gli attori che interpretano la marionetta in un continuo gioco di scambio fra interno ed esterno. Le marionette, realizzate interamente a mano, ciascuna con il proprio carattere, esaltato da specifiche possibilità di movimento, portano costumi cuciti appositamente sulle loro personalità. Fuori dalla baracca alcune marionette si sdoppiano incarnandosi negli attori, si protendono verso il pubblico.

Gli attori sono quelli dello stile “famiglia teatrale” voluta da Ceronetti. Il legame stabilito con i Sensibili è un legame forte, indissolubile. Manuela Tamietti/Melissa, la regista, appartiene alla vecchia generazione dei Sensibili, Luca Mauceri/Barùk e Valeria Sacco/Egeria ai Nuovi Sensibili, incontrati da Guido nel suo peregrinare, al Piccolo di Milano nel 2002. Gli altri attori, Patrizia Da Rold/Artemisia e Erika Borroz/Remedios  si sono formate nella scuola Teatro ODS diretta da Manuela Tamietti. La scenografia e i costumi sono di Laura Rossi/Aquilegia che da anni collabora con Manuela Tamietti come scenografa e costumista.

I misteri di Londra rappresenta il punto di incontro tra la vita e la morte. Jack è un buco nero nel mondo, il divoratore di anime; urlano ancora le voci desolate delle vittime, cercando giustizia. Jack è il lato oscuro dell’umanità. Jack semina terrore e mistero, è il limite estremo, il bordo del cornicione. Leggere di Jack lo Squartatore è come stare sull’orlo del baratro con i piedi puntati a terra, le braccia roteanti levate verso il cielo. Le marionette hanno un’anima, un filo d’acciaio al loro interno. Questo filo, il filarmòn, sale verso il cielo e con esso, attraverso la mano del marionettista, comunica. “I fili di tutto li conosco e la loro onnipotenza. E nessuno di noi tiene i fili di niente, tengono noi i fili, invece” Guido Ceronetti V.V. Rimbaud 1992

Recensioni : “…Copione bellissimo, continuo scambio tra interno e esterno. Teatro di marionette, teatro d’attore: passioni, desideri, metafore della società. Un gioiello da non perdere.” Cristina Sanna Passino, per tgRAI e “Chi è di scena” del 29.10.2009

…Une fiction bourrée d’humour noir qui réussit curieusement à nous ramener à la réalité: ces femmes assassinées qui ont fait les heures belles des journaux de bas étages dans la rubrique faits-divers ne sont pas les victimes romanesques d’un bourreau plus célèbre qu’elles. Elles ont existé.” Nathalie Diot, L’Ardennaise, 26.09.2009Festival Mondiale des Théatres de Marionettes di Charleville- Mézières- 2009

…In teatro ritorna il Teatro dei Sensibili del Maestro con la raffinata ripresa per burattini e non solo dei Misteri di Londra, sempre assai godibili. Franco Quadri, La Repubblica del 6 aprile 2009

…I Misteri di Londra. Copione bellissimo, folle nel modo in cui sa essere folle Ceronetti. Qui l’avventura di Jack lo Squartatore si svolge in un Eat End che non dorme mai, dove, con le puttane predestinate al coltello, bazzicano Dickens in cerca di mammelle per sfamare bambini poveri, Darwin, Sherlock Holmes dedito all’oppio, la regina Vittoria, Alice incalzata dal famelico obbiettivo fotografico del Reverendo Dodgson. Spettacolo che con la regia di Manuela Tamietti, perde il baracconesco per farsi un po’ troppo sofisticato e un po’ troppo elegante. Osvaldo Guerrieri- La Stampa del 28 marzo 2009

Per tradizione i Sensibili allestiscono una buca delle lettere in cui io pubblico, alla fine delle rappresentazioni lascia messaggi.

Eccone alcuni: I Sensibili hanno portato ai bucarestini doni preziosi: sollievo per il cervello, gioia nel cuore, nutrimento per l’anima.  Oggi ho inviato al Ministero e a tutti gli Istituti del mondo un messaggio sui Misteri e ilsuccesso ottenuto. Grazie ancora. Alberto Castaldini Direttore Istituto Italiano di Cultura a Bucarest

Caro Guido, ti ho riconosciuto tra tanti misteri. Bellissimo, qualche lacrima. Oddone 26-3-2009

Bellissimo spettacolo per la varietà e accuratezza dei mezzi espressivi utilizzati, per il drammatico, osceno ed allo stesso tempo irridente dialogo, per la bravura di tutti gli interpreti….

Lo spettacolo è cominciato con tutta questa gente in giacca e cravatta che timidamente provava i binocoli fissando obbiettivi casuali. Peccato non li abbiano usati durante lo spettacolo, sarebbe stato bello voltarsie vedere un luccichio di occhi.

Uno spendido, piccolo, perfetto incubo vittoriano! Docks docks… Incredibile come dei pupazzi possano esprimere vita e avere un’anima…

Complimenti ai marionettisti, alla regista e in particolare alla costumista/scenografa che oltre alla professionalità ha espresso il suo amore e la sua capacità artistica.

…quanto amore…

Il male è il combustibile accreditato per questa parte di universo. Elisa

Delizioso, al limite della noia ma a Ceronetti si può perdonare molto. Finalmente un buon teatro di veri artisti, sono stata fortunata due volte, ho sostituito una persona in malattia e ho visto uno dei migliori spettacoli “completo” nella sua varietà espressiva. Complimenti e avanti così.

Una fresca e convincente interpretazione di un classico che rimarrà negli annali. Ceronetti genio! 31-03-09

Non vi sono parole giuste poichè tutte sarebbero vane per esternare l’ammirazione a tanto! Grazie per questo dono, a noi tutti che attendiamo attimi di gioia, riflessione ma anche amore nel quotidiano della nostra vita. Silvana 5-4-09

Giovani, bravi, belli, abbiamo bisogno di fantasia come il pene!Grazie

Questo ultimo tango appassionato, quest’ultimo respiro condiviso… Un piccolo raggio di speranza?

Oltre i tabù che tutto vedono, controllano, impediscono- BRAVISSIMI! PS.Bello davvero poter ascoltare la musica dal vivo. Come sarebbe bello poter vivere tranquilli facendo questi mesieri per l’anima… Luciana

Un po’ lento tuttavia piacevole

otsiv oh inna 05 A atlov amirp al rep ettenoiram elled ortaet li !orev olleuq id oilgeM oloaP

Londra ha ucciso le sue puttane. Questa società ucciderà noi o riusciremo a sopravvivere? Io credo che la bellezza ci salverà. Anche quelle del teatro. Complimenti

Non avevo mai visto nulla di simile, sicuramente inquietante Mai riusciremo a ringraziarvi per quello che date

Mi avete toccato il cuore. Miranda

Una boccata d’ossigeno Un viaggio bellissimo nei misteri di LondraNei misteri del teatro. Della vita. Della morte. Dello sconosciuto Grazie a tutti. N.

Vi aspetto all’uscita…con affetto. Jack lo squartatore

Qualcuno ha detto che occorre molto tempo per diventare giovane. Ceronetti lo sta diventando. Aspettiamo nuovi lavori. CT

Esco ammutolito da quest’apnea di gioia tormentatrice. Spazio di meraviglia Grazie

Strano come una cosa semplice come un teatro di marionette possa fare un effetto così colossale. Alessia

Originale Gradevole Spiritoso

Oniriche composizioni colpiscono i sensi che, cullati, da note e da parole, si rotolano spaventati tra i sobborghi di Londra e le macabre follie della mente. Grazie Elisa 8-4-09

Geniale per ogni piccolo particolare! Complimenti! Atmosphere, sorrisi e …teatro! Lontano dalla malvagità della vita. Grazie. Susanna

Fantasia sfernata e interpretazione bellissima. Un connubio perfetto. Bravi

Siete bravissimi e c’è tanta poesia Non riesco a trovare parole che possano assomigliare allo stupore di due ore di assoluta meraviglia. Torno a casa con il cuore traboccante gratitudine. Vi abbraccio tutti, o sensibili. G

E’ piacevole vedere come attori e marionette riescano a portare lo spettatore in un altro mondo. Trasmettendo con la voce e l’espressività tutto l’amore per il proprio lavoro! Complimenti!

Grazie alle scimmie, alle rane, al fumo dei sogni e a chi crede che le favole siano vita.

W L’A.I.D.S. (L’Alta Ispirazione Dei Sensibili)

Grazie soprattutto per le risate a mezza bocca e piene. Tutta la luce dell’intelligenza per darci il regalo del teatro vero. Mirco

Ho 11 anni e non indosserò mai più guanti rossi o neri  febb 2010

Ma Alice poi che fine ha fatto?

Al mio cuore basta il tuo petto, alla tua libertà bastano le mie ali perchè il mio sguardo mi è tornato indietroUn candore perverso a futura memoria Grazie!

Intelligente, ironico, tegliente. Ho scoperto la bellezza dlle marionette, che, chissà perchè mai, nessuno mi aveva detto potessero emozionare tanto. Bravi. Cristina

Geniale! Splendido. Bravi, bravissimi. La musica, le voci, il ritmo, lo spessore di allusioni letterarie, gli scenari, le mosse, l’interagire tra le marionette e gli attori, le luci, lo humour. Bravissimi!Fate bene al cuore e allo spirito

“Ci sono ricompense vertiginose quando quattro o cinque paia d’occhi incantati ti fissano per almeno mezz’ora e per loro vorremmo avere dieci anime da dargli in nutrimento e mani per guarirne tutti i mali futuri.” G.Ceronetti

Date e luoghi rappresentazione : Cavallerizza Reale Manica Corta dal 26 marzo al 19 aprile 2009- Bucarest dal 5 all’8 maggio 2009 – Fiera del Libro 16 maggio 2009, Lingotto-Torino Immagini dell’Interno, Festival di Pinerolo giugno 2009 – Festival Mondiale des Théatres de Marionettes di Charleville- Mézières, settembre 2009 – IF Festival Internazionale di Teatro di figura e Immagine- Milano, ottobre 2009 Presentazione alla IV Vetrina italiana di Teatro di figura (9-11 dicembre in Piemonte) Mav di Ercolano, Teatro La Foce -Lugano (febb 2010)

Tournée piemontese in 15 repliche nel periodo marzo- maggio 2010 con il contributo della Regione Piemonte Insolite soste di un vago cammino, rassegna nel biellese, con I Sensibili, per l’estiva 2010. Autunno nizzese, rassegna dedicata ai Sensibili nel basso Piemonte, nell’ ottobre 2010

 

Scheda tecnica :

Cast artistico: 4 attori

Cast tecnico: 2 tecnici. Responsabili Tecnici: Maurizio Grosso tel. 3463232250 – Marco Roccati 3392011546

Durata dello spettacolo: h. 1, 45 (+ intervallo di 10 minuti)

Numero spettatori: da 70 a 150 spettatori (dipende dalla sala)

La compagnia mette a disposizione una quarantina di binocoli per gli spettatori delle ultime file Spazio.

Lo spettacolo si presta ad essere rappresentato in spazi teatrali non convenzionali, sale e auditorium (senza palco o con piccolo palco e gradinata )e in spazi teatrali alle seguenti condizioni:

• spazio scenico m 5×5, altezza minima m 3 • eventuale palco (non necessario in quanto la compagnia dispone di proprie pedane), di altezza non superiore a cm 60 • oscurabilità • 2 quinte laterali di 3 metri d’altezza e 1,5 meri di larghezza

Per permettere alla compagnia di conoscere in anticipo le condizioni per il montaggio e la messa in scena è consigliato inviare una piantina della sala a  info@storiedipiazza.it, mau.grosso@alice.it o a marco.roccati@gmail.com

Esigenze tecniche: Luci: N. 3 prese da 16 Ampere monofase su 3 fasi differenti, da 3 Kilowatt l’una (9 Kilowatt totali) – Oppure N. 1 presa 32 Ampere trifase Fonica: N. 1 presa da 16 Ampere monofase da 3 Kilowatt Montaggio: 3 ore Smontaggio: 2 ore

Diritti d’autore: testo depositato + foglio musiche

Nostri materiali in dotazione: Audio: – 2 casse auto amplificate da 250 w – 1 mixer audio – 1 lettore cd Video: – 1 videoproiettore – 1 lettore dvd Luci: – 5 fari Pc 1000 w – 1 sagomatore – 3 dimmers da 4 canali l’uno – Luci interne alla baracca

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