Kesal- Trio

KESAL TRIO

 

Anna Paola Zavattaro: voce e salterio ad arco

Raffaele Antoniotti: organetto diatonico e salterio ad accordi

Sergio Pugnalin: chitarra, liuto e mandolino

 

I Kesal rappresentano una di quelle rare e felici combinazioni che possono nascere solo in musica. Un trio creato da un’autentica armonia degli opposti: voce solare e cristallina a volte calda e a volte aggressiva che sa attraversare le note con spirito gioioso in un idillio perpetuo; l’organetto che con spirito d’innovazione trasforma il passato in presente senza alterarne l’essenza e si avventura nel futuro alla ricerca costante di un significato più profondo; le corde che vibrano in uno spazio senza tempo, attuali, antiche, tristi o felici, in primo piano o solo presenti per ascoltare cio’ che accade. Sempre memori di un ricordo risvegliato e riportato alla vita.

Il concerto fatto di sonorità moderne con un insieme di atmosfere più popolari creano l’eco di un’epoca di “Chansons Françaises” del terzo millennio.

Dopo un’attenta ricerca tra manoscritti e documenti sonori i Kesal esprimono le tradizioni della Valle d’Aosta con il linguaggio in uso all’epoca: francese e patois, lingua dei colti e lingua del popolo.

Una musica che vive nell’istante insieme ad un modo di porgere la voce non solo di natura estetica ma anche sociale che si nutre di una storia non molto lunga ma appassionata.

L’universo cantato dei testi è quello degli umili, di storie sconsolate, di sogni infranti trasmessi con voce segnata da straziante dolore. Ma è anche l’universo dei giochi, delle feste, delle grida euforiche dei bambini. E’ l’universo della quotidiana umanità vestita di cose semplici.

Accanto al nuovo ma conosciuto si affianca il nuovo e sconosciuto. Un modo nuovo di concepire l’essenza dell’organetto pieno di esposizioni filigranate, leggere e poi complesse e inquietanti. Il musicista si mette in gioco per dare vita a qualcosa di inatteso, una musica che con le sue sonorità viene permeata da una sottile vena blues per confondersi con ritmi funky e jazz.

Il concerto esprime i più accesi contrasti e le più leggere sfumature  restando perennemente in bilico tra memoria ed echi futuri.

 

 CURRICOLA

Anna Paola ZAVATTARO

La musica è da sempre la sua grande passione. Nel suo cammino musicale si avvicina a molteplici strumenti ma è il fagotto ad interessarla maggiormente. Segue i corsi presso la l’Istituto Musicale della Valle D’Aosta e fa parte, per qualche anno, dell’organico della Banda Municipale di Aosta. Frequentando i concerti della rassegna « Etétrad » scopre la musica tradizionale e se ne appassiona. Dapprima frequenta le feste da ballo ed in seguito corsi di danze di approfondimento. La curiosità la spinge verso gli strumenti musicali della tradizione. L’ottima conoscenza delle danze delle Valli Occitane d’Italia le permettono di collaborare con l’associazione « Danses et Musiques Traditionnelles » ed in qualità di insegnante di organizzare stages in Francia per la diffusione di queste ultime.

Con l’organetto diatonico ha un’affinità particolare che la porterà a conoscere ed in seguito a collaborare con Raffaele Antoniotti. Segue corsi di approfondimento in Italia e Francia.

Ha collaborato con l’associazione   Ex Teatro ODS  (ora Teatro8) durante gli spettacoli « Storie di Piazza » in qualità di musicista e cantante. Con Raffaele Antoniotti e Sergio Pugnalin crea il trio Kesal il cui repertorio nasce da una ricerca etnologica di brani francofoni appartenenti alla tradizione savoiarda.

Scrive la sceneggiatura e cura la regia dello spettacolo « Leggendario » ispirato ad antiche leggende valdostane, con musica originale di Raffaele Antoniotti e effetti audio e luci di Antonio Rosano’. Fa inoltre parte del gruppo di musica medievale « In Dulci Tempore », del trio « Coup de Foudre » (musica tradizionale da ballo) e del gruppo di musica tradizionale «Le Ficellartset».

Nell’aprile del 2011 fonda, insieme a Sergio Pugnalin e Carmelo Siciliano, l’associazione culturale Sabir Culture per lo sviluppo e la divulgazione delle culture e della musica dell’area mediterranea.

 

Raffaele ANTONIOTTI

Polistrumentista compositore arrangiatore diplomato in sassofono al conservatorio di Genova, fin da piccolo l’estro per la musica lo porta a intraprendere un cammino in questo vasto mondo. Dapprima da autodidatta impara a suonare la tastiera ed in seguito, non contento della sua cultura musicale, affronta 4 anni di studi di pianoforte in conservatorio.E’ stato direttore della banda musicale del proprio paese con la quale svolse numerosi concerti. Nel frattempo la musica folk e celtica con i suoi strumenti e suoni lo affascinano e decide di dedicarsi a questi generi, dapprima apprendendo le danze ed in seguito intraprendendo lo studio tecnico strumentale del whistle e della ghironda attraverso corsi e stages. In seguito si dedica all’organetto diatonico con il quale trova una particolare affinità e intesa. Ormai immerso in questo mondo musicale, con il gruppo « Meikenut » sviluppa un repertorio sia nell’ambiente del ballo folk con brani appartenenti alla tradizione popolare Occitana e Francese, sia nell’ambito della musica d’ascolto con un concerto di brani popolari Biellesi (patria del gruppo) e un concerto dedicato al periodo Natalizio con canti provenzali sulla Natività Il tutto è contornato da nuove composizioni che contribuiscono ad arricchire la musica della tradizione popolare. Con il gruppo “MEIKENUT” esegue numerosi concerti in vari festival in Italia e all’estero incidendo anche un CD intitolato “Sons et suggestions d’autrefois”. Durante il suo cammino musicale incontra musicisti con i quali intraprende collaborazioni ed entra a far parte di altri progetti musicali: in qualità di ghirondista fa parte dello spettacolo teatrale”CANTARKAICOS”(musiche e canti dell’immaginario Canavesano) di Mauro Ginestrone e della “Grand Orchestre des Alpes”, un insieme di 50 musicisti dell’arco alpino.

La fantasia musicale, l’estro e uno spiccato senso del virtuosismo, lo portano a sviluppare con l’organetto diatonico un concerto per organetto solista, con nuove composizioni che si muovono verso le sonorità della musica contemporanea, facendo risaltare le qualità nascoste di questo meraviglioso strumento.

Con la cantante, musicista, attrice Anna Paola Zavattaro fonda il duo musicale “KESAL” con un repertorio di canzoni tradizionali francofone e scozzesi riarrangiate e reinterpretate in stile chanson francaises con organetto e voce. In qualità di sassofonista fa parte dell’orchestra di fiati “Euphoria” di Trivero, del gruppo “Funky and soul factory” e collabora con alcuni Dj per serate genere Funky-House o tribal. Cura inoltre la composizione, l’arrangiamento delle musiche eseguite in scena degli spettacoli teatrali “Il nome del paese” di Renato D’Urtica, con l’attrice Manuela Tamietti, “Leggendario” con Anna Paola Zavattaro, “Le storie della Volpina” con l’attrice Elena Mammone e degli spettacoli teatrali “Storie di piazza” dal 2001 ad oggi con le associazioni ex Teatro ODS” e Storie di Piazza.  Dopo aver frequentato numerosi stages in Italia e in Francia, tiene corsi e laboratori di danze e strumenti della tradizione popolare e corsi di avvicinamento alla musica per bambini.

 

Sergio PUGNALIN

Diplomato in chitarra, si è formato parallelamente attraverso stages e vari tipi di esperienze su altri strumenti e competenze. Si occupa da vent’anni di educazione strumentale e musicale generale quale insegnante, direttore didattico e compositore, promuovendo una visione eclettica della musica, aperta alla molteplicità culturale e stilistica.

È docente della cattedra di “Chitarra indirizzo etnico” presso la SFOM (Scuola di Formazione e Orientamento Musicale), Fondazione Istituto Musicale della Valle d’Aosta, ed è stato per dodici anni Direttore della Scuola di musica ad indirizzo interculturale “L’Iniziativa Musicale” di Rivalta di Torino, istituzione incentrata sulla sperimentazione e  ricerca nella didattica del plurilinguismo musicale ‘ attraverso corsi di strumento e di formazione musicale generale, e attraverso un lavoro di approfondimento tematico annuale, nel quale la musica è inserita e restituita nei suoi contesti e rimandi culturali.In una prospettiva similmente multidisciplinare ha fondato e diretto per sei anni l’Associazione culturale e artistica LIAISON di Valgrisenche (AO), che unisce l’interesse per il territorio alla divulgazione e formazione artistica (musica, teatro, scultura, fotografia, scrittura). Sotto la medesima egida associativa, in coordinamento con vari enti valdostani, ha dato vita al progetto “CenTrad – Centro di Formazione su Culture, Linguaggi e Tradizioni Musicali”, del quale è stato  direttore didattico e artistico, oltre che titolare della cattedra di “plettri/liuti mediterranei.” Ha fondato l’Associazione Internazionale “Sabir Culture”, impegnata a promuovere la ricerca e la conoscenza delle culture del Mediterraneo, attraverso i loro linguaggi e strumenti musicali.

È stato insegnante e coordinatore di Laboratori presso varie scuole diTorino e Provincia (Medie inferiori, Elementari, Scuole di musica), insegnante nelle Scuole Medie, nonché formatore di docenti in vari corsi di aggiornamento. Ha collaborato inoltre per alcuni anni con la “Coròrchestra del Piemonte/Progetto CEDIFEM (Centro di Formazione Etnomusicale)”di Torino.

Ha compiuto ricerche, anche attraverso numerosi viaggi sul campo, su varie tradizioni musicali del mondo, utilizzandone esiti e materiali nella propria didattica e nelle proprie performance; da anni si dedica all’elaborazione di un metodo organico e innovativo sui linguaggi tradizionali applicati alla chitarra, ispirato anche alle varietà delle tecniche della chitarra stessa e dei vari liuti  diffusi nel mondo mediterraneo (“KITHARÈA, i mondi della chitarra, la chitarra nel mondo”).

Ha suonato e suona in formazioni “aperte”, ensembles che si dedicano alla ricerca ed elaborazione di vari repertori tradizionali, oltre che alla musica antica: “Galinverna, Ensemble dei suoni residui, Musici Gerbolenses” per la musica antica; “Kélteran” e “Eire Nua” per la tradizione irlandese; “Strade Blu” per l’old-time americano; “Estos” e “Tartaraf” per il repertorio esteuropeo e mediorientale. Tra questi spiccano il progetto “Lautarea”, che esplora le musiche del Mediterraneo attraverso la varietà dei suoi liuti, dei suoi linguaggi musicali, delle sue culture; il gruppo “Café Aman”, impegnato nella riproposta della musica greca, con una particolare attenzione per la musica “rebetika” e il repertorio dell’Asia Minore. Suona inoltre come solista, proponendo diversi itinerari tra i linguaggi, i generi e gli strumenti toccati dal suo eclettismo. Si dedica inoltre negli ultimi anni allo sviluppo di progetti concertistici e formativi tematici, spesso combinando organici professionistici e didattici in produzioni teatrali e multimediali.

In tali ensembles utilizza quindi, oltre a chitarre classiche e acustiche, vari tipi di liuti: “oud”, “baglama saz”, “baglamas” e “laouto greco”, “mandolino”, “mandola” e “liuto rinascimentale”. Suona inoltre varie percussioni dell’area mediterranea – darabukka, riqq, bendir, duff.

Per informazioni: info@storiedipiazza.it

[/youtubegallery]

[/youtubegallery]