DAIE E RIDAIE AUA
admin Agosto 5th, 2008
ASSOCIAZIONE CULTURALE STORIE DI PIAZZA
Teatro O.D.S.
Comune di Callabiana
Pro Loco di Callabiana
Regione Piemonte
Provincia di Biella
Fondazione CRT
Fondazione CRB
DAIE E RIDAIE AUA
29 e 30 agosto h.21
Con
Anna Bruni
Patrizia Da Rold
Orazio Garbella
Alessandro Germano
Marco Guarro
Andrea Magno
Martina Pillepich
Annalisa Usai
Testi
Renato D’Urtica, Andrea Coccioni
Ricerche
Cristina Grosso
Audiovisivi
Maurizio Pellegrini, Franco Grosso, Maurizio Grosso, Archivi RAI
Musiche
Andrea Dalla Fontana
Costumi
Laura Rossi e Marinella Regis
Luci e fonica
Number One
Organizzazione
Teatro ODS
Regia
Manuela Tamietti e Franco Grosso
Una valle, la sua gente e la tragedia del 2 novembre 1968: tante paure - della natura ostile, della morte, del timore per il lavoro - si stemperano nel ricordo, ma rimangono ancora vive nella memoria delle persone coinvolte.
COMUNICATO STAMPA DAIE E RIDAIE AUA
Una valle, la sua gente e la tragedia del 2 novembre 1968: tante paure - della natura ostile, della morte, del timore per il lavoro - si stemperano nel ricordo, ma rimangono ancora vive nella memoria delle persone coinvolte.
Per il 2008, a memoria dell’evento, Storie di Piazza presenta uno spettacolo teatral-multimediale di forte impatto emotivo, in uno dei luoghi simbolo dell’alluvione: la diga di Camandona, nelle serate di venerdì e 29 e sabato 30 agosto. “Daie e ridaie aua” prende spunto da un servizio RAI del 6 novembre 1968, realizzato dai giornalisti Emilio Fede e Carlo Ferrari che hanno raggiunto prima la Vallestrona in elicottero e poi la diga a piedi, per intervistare il custode in merito alle voci che l’alluvione era stata causata anche da un cedimento del muso dell’invaso. Il responsabile dell’impianto rispose evidenziando come in realtà proprio la diga, contenendone e rallentandone il flusso, abbia contribuito a diminuire la forza distruttrice delle acque.
L’evento riproporrà documenti visivi inediti, interviste a testimoni del tempo, coinvolgimenti musicali che, calati nella spettacolarità del luogo, non potranno non creare un forte impatto emozionale, grazie anche allo stile ormai consolidato di Storie di Piazza, che utilizza, oltre alla teatralità classica, le più moderne forme di espressione multimediale come le proiezioni video-computerizzate. I testi dello spettacolo sono di Andrea Coccioni e Renato d’Urtica, gli audiovisivi curati da Maurizio Pellegrini, le musiche di Andrea Dalla Fontana, la regia di Manuela Tamietti e Franco Grosso. Lo spettacolo è a ingresso gratuito, grazie ai contributi dei Comuni interessati, della provincia di Biella, della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e della Fondazione CRT.
Storie di Piazza, nei primi quattro anni di attività di ricerca e di rappresentazione nelle piazze biellesi, ha già saputo dimostrare la propria capacità nel riproporre - in modo culturalmente corretto e al contempo spettacolare - i temi legati alla storia, a personaggi che hanno fatto la storia, e alla vita dei luoghi. E’ successo in Valle Cervo per Federico Rosazza, per le storie degli uomini che hanno costruito importanti opere in Valle Cervo e nel mondo, a Vigliano per alcuni personaggi locali, a Sagliano Micca per l’eroe ritrovato: Pasqual Giacomo, a Valle Mosso per Dolcino e in tanti altri Comuni. Non poteva quindi mancare una proposta legata al quarantennale dell’alluvione in Valle Strona e Sessera. E’ utile inoltre ricordare che già nel 1988 Franco Grosso aveva curato, per conto della Comunità Montana Valle di Mosso, una serie di manifestazioni per il ventennale; in quell’occasione ha raccolto in una videocassetta i servizi RAI dell’epoca e alcuni filmati amatoriali. Nel 1998, in occasione del trentennale, a Valle Mosso era stata allestita una grande mostra e uno spettacolo
E’ previsto un servizio di prenotazione posti, semplicemente mandando una mail a info@storiedipiazza.it, indicando la data scelta, (venerdì o sabato), il proprio numero di telefono e il numero dei posti prenotati. Si riceverà in risposta una conferma di prenotazione, con un numero di riferimento ritrovabile nelle poltroncine riservate.


